"...E dipende da noi che l'infinito non manchi del finito, che il perfetto non manchi dell'imperfetto..."    (Péguy)

La nostra mission

"Un'amicizia desiderosa di cogliere novità di vita e di comprendere e giudicare la realtà". 

La nostra storia

L'Associazione Charles Péguy, intitolata all'omonimo autore francese, è nata nel 1990 da un'amicizia libera tra persone impegnate nel lavoro.

Péguy è, per i soci fondatori dell'Associazione, il simbolo della "Speranza Cristiana, che sola nasce dalla Resurrezione". Lui stesso era profondamente segnato dall'incontro con l'evento cristiano, reale e carnale.

All'Associazione Peguy sono intervenuti e intervengono tuttora diverse personalità del mondo culturale, politico, economico milanese e italiano, per un confronto e un giudizio su temi di attualità o su argomenti di particolare rilievo.

Lo scopo principale delle attività dell'Associazione è far conoscere, valorizzare e sostenere le persone e le realtà sociali che testimoniano una novità di vita generatrice di speranza.

Gli incontri offrono l'opportunità di paragonare la propria esperienza con la proposta esplicita dell'Avvenimento Cristiano che, ancora oggi, continua a riproporsi come occasione privilegiata per la vita di ciascuno.

L'Associazione aderisce all'Associazione Italiana Centri Culturali (AIC) e all'Associazione Centri Culturali Cattolici dell'Arcidiocesi di Milano.

Prossimi Incontri

Inizio Anno Sociale

Pubblichiamo un brano dell'omelia di Don Stefano Venturini in occasione della S.Messa per l'inizio dell'anno sociale, che esprime bene il significato e lo scopo della nostra attività culturale.


Carissimi, in questo brano di Paolo a Timoteo è come se fosse descritto il nostro tempo. Il che significa che in fondo in fondo l'ambiente è sempre uguale a se stesso in tutte le epoche. Anche il nostro tempo è dunque un tempo che sembra non voler più ascoltare la verità. Oggi ognuno parla ai suoi, sembra non esistere più la possibilità di un confronto tra persone e istanze diverse: oggi la transculturalità della verità non sembra possibile.

Tra l'altro oggi chi non accoglie le posizioni della maggioranza (laicista), viene contestato appunto non sul piano dei contenuti ma sul piano personale, venendo di volta in volta tacciato di fascista, ignorante, fobico di qualcosa. Vi è dunque come una sorta di incomunicabilità. Ma oggi come ai tempi di Paolo la parola di Dio ci invita a insistere nella testimonianza, a non arretrare, a non aver paura. Non si deve arretrare perché la verità é piu forte delle favole: la verità infatti è Uno, incontrabile in un'esperienza; e contro le esperienze non valgono gli argomenti. Ma Paolo ci dice anche un'altra cosa: il motivo ultimo per cui bisogna testimoniare il Vangelo della verità alla fin fine é per noi, è la questione della nostra salvezza, cioè del nostro, del mio rapporto con la verità, il mio rapporto con Cristo. Noi non possiamo nulla sugli altri; possiamo solo accettare, vivere e morire nella fede in Cristo Gesù. E' sempre interessante pensare che Paolo che ha cambiato il mondo, ha predicato dappertutto, ha impostato teologicamente il messaggio del Signore, invece di vantarsi di tutto ciò, invece di ricordare tutto ciò dice: "ho mantenuto la fede". Capito? Alla fine quello che gli preme è aver mantenuto la fede, il rapporto salvifico con il Signore Gesù Cristo. Carissimi, attraverso lo strumento di un'associazione culturale facciamo appunto cultura ma perché questo fare cultura è innanzitutto importante per noi, come per san Paolo, per il nostro rapporto con la verità, per il nostro rapporto con Cristo che dona pace ai nostri cuori perché dà luce alle nostre menti. Dunque e concludo: il motivo ultimo per cui si fa la Peguy é per mantenere la fede in noi fino all'ultimo giorno della vita. Per chiarire le ragioni di Cristo innanzitutto a noi stessi. In fondo il proporre agli altri, proporre incontri agli altri, mostre, concerti, film, uscite, è sempre un effetto collaterale di questo. Proprio perché voglio per me la fede fino all'ultimo giorno della mia esistenza, spero che, con la grazia di Dio, anche altri, tramite il nostro lavoro possano sperimentare altrettanta meraviglia nella loro di vita. .

Ultimi Incontri