"...E dipende da noi che l'infinito non manchi del finito, che il perfetto non manchi dell'imperfetto..."    (Péguy)

La nostra mission

"Un'amicizia desiderosa di cogliere novità di vita e di comprendere e giudicare la realtà". 

La nostra storia

L'Associazione Charles Péguy, intitolata all'omonimo autore francese, è nata nel 1990 da un'amicizia libera tra persone impegnate nel lavoro.

Péguy è, per i soci fondatori dell'Associazione, il simbolo della "Speranza Cristiana, che sola nasce dalla Resurrezione". Lui stesso era profondamente segnato dall'incontro con l'evento cristiano, reale e carnale.

All'Associazione Peguy sono intervenuti e intervengono tuttora diverse personalità del mondo culturale, politico, economico milanese e italiano, per un confronto e un giudizio su temi di attualità o su argomenti di particolare rilievo.

Lo scopo principale delle attività dell'Associazione è far conoscere, valorizzare e sostenere le persone e le realtà sociali che testimoniano una novità di vita generatrice di speranza.

Gli incontri offrono l'opportunità di paragonare la propria esperienza con la proposta esplicita dell'Avvenimento Cristiano che, ancora oggi, continua a riproporsi come occasione privilegiata per la vita di ciascuno.

L'Associazione aderisce all'Associazione Italiana Centri Culturali (AIC) e all'Associazione Centri Culturali Cattolici dell'Arcidiocesi di Milano.

Prossimi Incontri

Anche quest'anno abbiamo pensato di iniziare il nuovo anno sociale proponendo la partecipazione ad una Santa Messa.  L'appuntamento è per   giovedì 8 ottobre alle ore 18.30 

presso la Parrocchia di San Vincenzo de' Paoli,  -   in via Carlo Pisacane, 32 - Milano

Per chi lo desidera, al termine della S. Messa sarà possibile prendere insieme un buon aperitivo nel salone bar della Parrocchia, da poco rinnovato ed abbellito.

Per poter organizzare al meglio la serata e prenotare le consumazioni, è però necessario inviarci una conferma

Ultimi Incontri

Presentazione libro il "Punto di Fuga" Racconto - Testimonianza di un uomo innocente trattenuto in carcere per più di un anno. Dialogo con il protagonista della storia con Guido Mezzera, autore del libro.